Quando si parla di Disfunzioni Sessuali, s’intende riferirsi a quell’insieme di disturbi che rendono difficile, fino anche ad impedire, il mantenimento di una vita sessuale sana. Una Disfunzione Sessuale è quindi diagnosticabile solo ed esclusivamente se si verificano circostanze tali da andare ad interrompere quella che viene definito come il ciclo della “Risposta Sessuale”.

RISPOSTA SESSUALE
DESIDERIO
Il Desiderio è uno stato emotivo che porta l’individuo a ricercare un’esperienza sessuale. Può essere influenzato da condizioni biologiche, psicologiche, relazionali ed ambientali. Sono diversi gli stimoli che possono innescare il desiderio anche se di norma gli uomini sono più sensibili a stimoli visivi, rispetto alle donne che reagiscono maggiormente astimolazioni di tipo tattile ed affettivo.

ECCITAZIONE
Durante l’Eccitazione si riscontrano il maggior numero di modificazioni corporee che nell’uomo si evidenziano in maniera specifica con l’erezione del pene mentre nella donna coincidono con la lubrificazione vaginale e l’inturgidimento dei capezzoli.
Ovviamente anche altri cambiamenti sono tipici di questa fase come l’aumento del ritmo respiratorio e della pressione sanguigna, un diffuso aumento del tono muscolare.
In genere la risposta dell’uomo alla eccitazione è di più immediata rispetto alla donna.

ORGASMO
L’Orgasmo è percepito come un’ondata di piacere che dai genitali si diffonde a tutto il corpo. Sia per l’uomo che per la donna l’Orgasmo è caratterizzato da contrazioni ritmiche riflesse della muscolatura delle pelvi. Per l’uomo esiste una prima fase di emissione e raccolta del liquido seminale seguita, dopo il momento della inevitabilità orgasmica, dalla espulsione eiaculatoria durante l’orgasmo.
Nella donna, innescato dalla stimolazione clitoridea,diretta e/o indiretta, si manifesta con contrazioni involontarie dei muscoli vaginali e da spasmi come quello carpo-pedalico.


DISTURBI SESSUALI

Un disturbo che vada ad impedire il ciclo della risposta sessuale può manifestarsi al livello di una delle tre fasi provocando così una Disfunzione Sessuale.
Una Disfunzioni Sessuale può essere definita, tenendo conto dell’esordio, Disfunzione Primaria se presente fin dall’inizio dell’attività sessuale; a differenza viene diagnosticata come Disfunzione Secondaria se si è manifestata solo dopo un primo periodo in cui l’attività sessuale si svolgeva senza nessun tipo di disagio.
Altra distinzione viene fatta a secondo del contesto in cui si manifesta: si parla quindi di Disfunzione Generalizzata se la disfunzione si presenta in maniera ripetuta e indipendentemente dal tipo di stimolazione e di situazione ambientale e del partner.
Una Disfunzione Situazionale, invece, si manifesta in tempi e modi limitati solo con alcuni tipi di stimolazione, o in particolari situazioni che possono essere percepite come sfavorevoli in presenza di alcune peculiari circostanze.

Molto importanti, durante la diagnosi di una Disfunzione Sessuale, sono i fattori etiologici; cioè la natura del disagio che potrebbe avere connotazioni sia Fisiologiche ( organiche ) e/o Psicologiche anche se tendenzialmente oggi si è orientati a supporre che tutte le Disfunzioni Sessuali emergano in un contesto di Multicasualità.
In un contesto di Multicasualità, dove opera un Esperto in Sessuologia Clinica, possono essere riscontrati dei fattori psicologici che giocano un ruolo importante nell’insorgenza e nel mantenimento della Disfunzione Sessuale, che può trovare supporto in condizioni mediche sfavorevoli, nell’uso/abuso di sostanze (farmaci, alcolici, stupefacenti), in retaggi culturali e/o religiosi-sociali.

DISTURBI DA DOLORE SESSUALE

VAGINISMO

Il Vaginismo viene diagnosticato in presenza di una persistente contrazione involontaria dei muscoli che circondano la porzione esterna della vagina e dei muscoli elevatori dell’ano, tale da rendere impossibile la penetrazione coitale. Spasmi muscolari innescabili anche al solo pensiero della penetrazione che possono essere tali da impedire anche la penetrazione con dita, tamponi o rendere difficili le visite ginecologiche. La maggior parte delle donne vaginismiche, dal punto di vista sessuale, ha le fasi della Risposta Sessuale del tutto normali.
Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Anche se prevalentemente il Vaginismo ha origini psicologiche, patologie degli organi pelvici capaci di procurare dolore durante la penetrazione o anche disturbi trattati chirurgicamente, possono attivare condizionamenti psicologici negativi tali da essere causa di una risposta vaginismica.
Tra le cause psicologiche invece possono essere messe in evidenza alcune come la poca conoscenza della sessualità con paure relative, ad esempio, al parto causate anche da particolari metodi educativi e familiari rigidi. Paura oppure ostilità, anche inconscia, nei confronti degli uomini, forti stati d’ansia e l’incapacità di rilassarsi sono altri possibili cause.
Il Vaginismo in genere può essere diagnosticato durante una normale visita ginecologica, anche se in alcuni casi i sintomi, riscontrabili solo durante il rapporto sessuale, tendono a mettere la donna in una condizione tale da distogliere l’attenzione dal disagio a meno che non crei problemi relazioni con il partner o si viva l’impossibilità di avere dei figli.
Lo scopo quindi, di una Terapia Sessuologica, è quello di facilitare la donna nell’eliminare la contrazione involontaria della muscolatura vaginale, lavorando sulle eventuali emozioni sottostanti che innescano la risposta vaginismica.

DISPAREUNIA
La Dispareunia viene diagnosticata in presenza di un persistente dolore genitale, sia negli uomini che nelle donne, associato al rapporto sessuale. Sebbene si presenti in entrambi i sessi è molto più frequente che tale disfunzione si verifichi nelle donne. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Molto frequentemente, alla base della Dispareunia, possono essere riscontrati diversi fattori organici quali infezioni vaginali o del tratto urinario, rigidezza dell’imene, malattie infiammatorie della pelvi, disturbi gastrointestinali, patologie da parto ed altri. Una volta risolti i fattori organici è comunque possibile che il sintomo persista.
Il dolore sperimentato durante i rapporti sessuali può essere causa di un conseguente calo del desiderio.
Le possibili cause psicologiche della Dispareunia sono simili a quelle del Vaginismo e come nelle vaginismiche, le persone a cui è diagnosticata una forma di Dispareunia tendono ad allontanarsi dalla vita sessuale.
Anche per la Dispareunia lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello lavorare sulle eventuali emozioni sottostanti capaci d’innescare il dolore genitale cercando di facilitare così il recupero di una appagante vita sessuale.

DISTURBI DEL DESIDERIO SESSUALE
Il livello di Desiderio Sessuale è una variabile soggettiva difficilmente definibile in maniera oggettiva e statistica. Già negli anni cinquanta A. Kinsey affermò che immaginando una parabola a rappresentare il comportamento sessuale, da un estremo potremo trovare chi ha un basso livello e all’altro chi ha un elevato livello di desiderio sessuale. Non esiste quindi un valore specifico che rappresenti un livello di “normalità” oggettiva se non quella ricercata e trovata all’interno della coppia.

DISTURBO SESSUALE IPOATTIVO
Il Disturbo Sessuale Ipoattivo (HSD) può essere diagnosticato in pazienti che manifestino una persistente insufficienza o assenza di fantasie e desiderio sessuale. Queste persone non sono motivate nel ricercare un incontro perché non sono interessate al sesso e non vivono l’esperienza dell’eccitazione. Quando hanno un’esperienza sessuale il loro orgasmo è insoddisfacente. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Alla base del Disturbo Sessuale Ipoattivo possono essere riscontrati diversi fattori organici causati da uno squilibrio nei livelli ormonali oppure causati anche dall’assunzione di farmaci capaci di esercitare un effetto inibitorio.
Lo scopo di una Terapia Sessuologica, nel caso in cui sia diagnosticato un disturbo di tipo Secondario e/o dove sia possibile rimuovere cause biologiche grazie alla sostituzione di farmaci, è quello di favorire il recupero delle precedenti attività sessuali all’interno della coppia.

DISTURBO SESSUALE INIBITO
Il Disturbo Sessuale Inibito (ISD) può essere diagnosticato in caso di una persistente avversione ed evitamento del contatto genitale con un partner sessuale. La repulsione può essere generalizzata oppure focalizzata solo su alcuni aspetti del rapporto sessuale. Avversione, quindi, che può essere rivolta anche solo, ad esempio, verso i baci, alla penetrazione oppure alle secrezioni genitali. Queste persone sono quindi impegnate attivamente ad evitare situazioni sessuali anche se ne soffrono per la mancanza e sono alla ricerca di una soluzione per questo disagio. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Il Disturbo Sessuale Inibito ha prevalentemente origini psicologiche condizionate da differenti fattori che possono essere anche legati ad eventi di un passato remoto. In risposta a questi fattori, le persone, in cui è stato diagnosticato il Disturbo Sessuale Inibito, generano grossi stati d’ansia che li portano a vivere esperienze di paura o rabbia capaci anche di condizionare una risposta di tipo fobica.
Lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello di favorire una ristrutturazione delle credenze e delle conoscenze sulla sessualità, consentendo un graduale decadimento dell’ansia al fine di restituire una più ampia gamma di risposte alle stimolazioni sessuali.


DISTURBI DELL’ECCITAZIONE SESSUALE


DISTURBI DELL’ECCITAZIONE SESSUALE FEMMINILE

È possibile diagnosticare un Disturbo Dell’Eccitazione Sessuale Femminile, qualora si presenti una persistente incapacità di mantenere, per tutta l’attività sessuale, una risposta di eccitazione sessuale con sufficiente lubrificazione- tumescenza vaginale.
Nelle donne in cui è stato riscontrato un Disturbo Dell’Eccitazione Sessuale la sensazione di eccitamento è scarsa anche in presenza di una corretta stimolazione da parte del partner. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Alla base del Disturbo Dell’Eccitazione Sessuale Femminile, vi possono essere fattori psicologici come ansia o stress condizionati anche da particolari periodi di mutamenti fisiologi e organici come quelli che possono presentarsi dopo la nascita di un figlio.
Lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello di far calare gli stati d’ansia potenziando il piacere erotico non finalizzato al solo raggiungimento dell’orgasmo. In questo modo si cercherà di consentire il recupero un livello di eccitazione tale da consentire una lubrificazione vaginale adeguata al ripristino di una appagante vita sessuale.

DISTURBI DELL’ECCITAZIONE SESSUALE MASCHILE
Viene diagnosticato come Disturbo Dell’Eccitazione Sessuale Maschile (Disfunzione Erettile) quando è riscontrata una persistente incapacità di mantenere una erezione adeguata tale da portare a termine un rapporto sessuale. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali. Disagio amplificato anche dalla diversità di risposte che consentono, in alcuni casi, di conservare la capacità di erezione durante la sola masturbazione.
Le origini di una Disfunzione Erettile possono essere legate sia a cause organiche che psicologiche. Al di là dei mutamenti organici che in età avanzata possono renderle più frequenti, le manifestazioni di Disfunzione Erettile possono essere legate a particolari patologie vascolari o neurologiche e agli effetti collaterali legati alla assunzione di alcuni farmaci.
È possibile riscontrare casi di Disfunzione Erettile anche in soggetti di giovane età. In questi casi prevalentemente le cause sono di natura psicologica; grossi stati d’ansia legati anche a risposte emotive posso influenzare la capacità di raggiungere l’erezione.
Nel caso in cui le cause non siano di tipo organico, come per il Disturbo Dell’Eccitazione Femminile, lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello di far calare gli stati d’ansia potenziando il piacere erotico non orgasmico al fine di ottenere delle erezioni spontanee.


DISTURBI DELL’ORGASMO

DISTURBO DELL’ORGASMO FEMMINILE : ANORGASMIA
L’Anorgasmia può essere diagnosticata solo nel caso in cui si manifesti una persistente assenza dell’orgasmo dopo una normale fase di eccitazione. Nella diagnosi del Disturbo Dell’orgasmo Femminile è da considerare che l’intensità delle stimolazioni necessarie al raggiungimento dell’orgasmo subisce una alta variabilità da una donna all’altra. È quindi necessario comprendere quali siano le abitudini sessuali della coppia e se sia presente una adeguata modalità e intensità di stimolazione durante tutta la fase di eccitazione. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Ad esclusione della assunzione di farmaci con effetti inibitori, all’origine dell’Anorgasmia vi sono quasi sempre fattori psicologici. Stati d’ansia, sensi di colpa e conflitti anche inconsci che possono essere legati alla scarsa conoscenza sessuale o dei limiti culturali. l’incapacità di stabilire con il proprio corpo un rapporto sereno tale da consentire quel naturale senso di lasciarsi andare al piacere sessuale. Cattiva comunicazione o un rapporto conflittuale all’interno della coppia, possono creare grossi ostacoli al raggiungimento dell’orgasmo.
Lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello di rimuovere ogni impedimento favorendo un progressivo rilassamento della donna tale da favorire la capacità di vivere liberamente le sensazioni del piacere orgasmico.

DISTURBO DELL’ORGASMO MASCHILE
I tempi di reazione alla stimolazione sessuale e all’insorgenza dell’orgasmo maschile sono del tutto soggettivi e molto variabili. Non esistono tempi “giusti” da rispettare ma solo un tempo necessario per la soddisfazione del piacere di entrambi i partner. Se rappresentiamo, anche in questo caso, la risposta eiaculatoria su una parabola ai due estremi possiamo trovare le due disfunzioni che possono caratterizzare i Disturbi Dell’orgasmo Maschile:

EIACULAZIONE RITARDATA
La diagnosi di Eiaculazione Ritardata può essere formulata in caso di un persistente ritardo, anche assenza, dell’eiaculazione dopo una normale fase di eccitazione. Negli uomini in cui è stata diagnosticata Eiaculazione Ritardata è possibile che l’eiaculazione si manifesti solo dopo una lunga ed intensa stimolazione. Possono esserci, però, anche dei casi in cui questo ritardo coincida con una totale incapacità di eiaculare divenendo cosìun disturbo di Eiaculazione Impossibile. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Alla base dell’Eiaculazione Ritardata possono esserci sia fattori organici legati a particolari patologie oppure a farmaci con effetti inibitori, sia fattori psicologici. Stati d’ansia, la presenza di conflitti all’interno della coppia, una educazione repressiva che abbia fatto vivere la masturbazione con gravi sensi di colpa, l’incapacità di lasciarsi andare, possono risultare come grossi ostacoli tali da ritardare e/o impedire la normale risposta eiaculatoria.
Lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello di favorire un progressivo rilassamento, potenziare il piacere erotico non orgasmico in maniera da far calare l’ansia per dare la possibilità di ristrutturare comportamenti sessuali con i tempi dell’eiaculazione adeguati e ben integrati nella coppia.

EIACULAZIONE PRECOCE
La diagnosi di Eiaculazione Precoce può essere formulata in caso di persistente eiaculazione a seguito di una minima stimolazione e prima di quanto lo si desideri. In alcuni uomini a cui è stata diagnosticata l’Eiaculazione Precoce, è possibile riscontrare, la capacità di eiaculare normalmente durante la masturbazione. Le persone affette da tale disfunzione vivono un grosso disagio e difficoltà interpersonali.
Alla base della Eiaculazione Precoce sono riscontrabili prevalentemente cause psicologiche quali stati d’ansia e di preoccupazione, un errato apprendimento comportamentale tale da compromettere la capacità di riconoscere e modulare le sensazioni sessuali.
Lo scopo di una Terapia Sessuologica, è quello di favorire un progressivo rilassamento e di consentire il riconoscimento, ed il controllo, delle sensazioni preorgasmiche in maniera da ristrutturare comportamenti sessuali con i tempi dell’eiaculazione adeguati e ben integrati nella coppia.
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