Disforia di genere (ovvero appartenere al sesso sbagliato)

Sentirsi intrappolati in un corpo sbagliato, convivere con una sessualità che non ti rappresenta, nascondere la propria indole per paura di sentirsi giudicati. La disforia di genere, chiamata anche DIG, è un disturbo che si manifesta sia in età adulta che durante l’adolescenza.

Vediamo quali sono le caratteristiche della disforia di genere.

Disforia di genere o orientamento sessuale: che differenza c’è?

Un primo punto da chiarire è di non confondere la disforia di genere con l’orientamento sessuale.

Per capirsi, una persona di sesso maschile può essere attratta sia dagli uomini che dalle donne, senza per questo vivere conflitti con il proprio corpo e la propria sessualità. Non si sottindente quindi una scelta dettata da preferenze sessuali quali etero, bisessuale o omosessuale: la disforia di genere non nasce quindi da una indecisione sessuale ma da una estraneità nei confronti del proprio sesso biologico.

Si parla quindi di IDENTITA’ DI GENERE, ovvero il soggetto sente di appartenere ad un genere, maschile o femminile, indipendentemente dal sesso biologico nel quale dimora. Una consapevolezza che può emergere in differenti momenti della vita e che, come è lecito immaginarsi, comporta un conflitto interiore al quale non ci si trova facilmente preparati e di difficile gestione sia personalmente che nei confronti degli altri.

 

Segnali della disforia di genere negli adolescenti

Negli adolescenti, le prime manifestazioni di questo ‘non accettarsi’ portano per esempio a mascherare forzatamente la fisicità del sesso di appartenenza, ad esempio per i maschi nel bendarsi i genitali così come per le femmine a nascondere il seno con abiti larghi o fasce costrittive, oppure a depilarsi le gambe per i maschietti o a tagliarsi i capelli molto corti per le ragazze.

In questa età, in cui il giovane deve ancora completare un percorso di sviluppo e consapevolezza sessuale, si vive un conflitto delicato e faticoso da accettare, sia per se stessi che nell’ambito familiare. E’ quindi bene avere un sostegno, un dialogo con qualcuno che possa aiutare a superare i momenti difficili di accettazione al fine di avere una quotidianità senza conflitti.

 

La disforia di genere negli adulti

Negli adulti la manifestazione della disforia di genere ha espressioni fisiche più evidenti, segno di un percorso che alcuni sentono di intraprendere per il raggiungimento della proria identità di genere, anche fisicamente. Stiamo parlando per esempio, dei transessuali.

La persona transessuale è un chiaro esempio della trasformazione che alcuni/e sentono di voler fare per riconciliarsi con la propria identità di genere. Che sia maschio verso femmina, o viceversa, la strada è comunque lunga ed impegnativa, un iter che comporta trattamenti ormonali, incontri con specialisti e con l’atto finale di una operazione chirurgica.

Da non confondere con il travestitismo (il piacere di travestirsi nell’altro sesso) ed il transgender (la persona che rifiuta ogni stereotipo di identità di genere).

 

Come viene diagnosticata la DIG?

Ci sono differenti criteri grazie ai quali viene diagnostica la DIG, a seguito di un percorso di analisi che dura almento 6 mesi, e sono manifestazioni che riguardano:

  • il costante desiderio di liberarsi dalle proprie caratteristiche sessuali
  • il voler essere trattato come una persona del genere opposto
  • il provare sentimenti e comportamenti tipici del sesso opposto

 

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