I soggetti che ne soffrono considerano un difetto fisico come intollerabile, pertanto risulta legittimo per l’individuo cercare di eliminarlo in qualunque modo.
L’adolescenza risulta essere un’età a maggior rischio nel contrarre tale disturbo in quanto le trasformazioni del corpo possono essere difficili da accettare. Oltre all’adolescenza risulta essere a rischio anche quella fascia di età tra i 45 e 50 anni, indipendentemente che sia uomo o donna, quando cioè si iniziano a riscontrare i primi segni dell’invecchiamento.
Il disturbo da dismorfismo corporeo si caratterizza per l’eccessiva preoccupazione o ansia verso parti del proprio corpo. Preoccupazione che agli occhi degli altri risulta inesistente oppure non così grave da destare una tale ansia per il proprio aspetto.
Questi individui manifestano comportamenti ripetitivi e pensieri ossessivi, come ad esempio guardarsi continuamente allo specchio, toccare la parte considerata difettosa, oppure ricercare rassicurazione negli altri. E’ da specificare però che tale disturbo non riguarda il peso o l’eccesso di massa grassa corporea come accade invece nei disturbi alimentari. Tale percezione del difetto fisico provoca nell’individuo forte stress, ansia, paura di essere giudicati e calo del tono dell’umore.
Un sottotipo del dismorfismo corporeo è il dismorfismo muscolare, legato alla convinzione del soggetto di avere una costituzione corporea o troppo minuta o poco muscolosa. Questa convinzione li induce a sottoporsi a rigide diete, estenuanti esercizi fisici e ad assumere in particolare steroidi anabolizzanti.

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