Psicologia, Psichiatria e Psicoterapia: come scegliere la propria strada?


 

Psicologo, psichiatra e psicoterapeuta sono figure professionali spesso confuse, ma in realtà nettamente distinte: per formazione, competenze, oggetto di studio, approccio terapeutico.

Lo psicologo è un professionista della salute che ha conseguito una laurea triennale e specialistica in psicologia, ha portato a termine un tirocinio annuale di mille ore (da svolgersi sia presso i dipartimenti e gli istituti delle università, sia presso strutture pubbliche o private idonee), ha superato le quattro prove previste dall’Esame di Stato abilitante e si è iscritto alla sezione A dell’albo degli psicologi: solo una volta terminato questo percorso, egli potrà esercitare la professione derivante dal proprio titolo (per approfondimenti, si veda questo articolo ).

L’obiettivo primario del lavoro dello psicologo è la promozione del benessere psicologico della persona (della famiglia, della coppia, del gruppo…): il focus è sugli aspetti emotivi, cognitivi, relazionali e ambientali dei disturbi mentali manifestati.

Lo psicologo non è un medico e non può prescrivere farmaci, e utilizza come strumenti principali di intervento il colloquio, la somministrazione di test con funzione diagnostica ed orientativa e il sostegno empatico, in un rapporto paritetico che deve essere fondato sulla fiducia del paziente.

 

Lo psichiatra, invece, è un laureato in medicina con una specializzazione post-lauream in psichiatria, iscritto al relativo albo professionale.

Lo psichiatra si occupa della diagnosi e della cura dei disturbi cognitivi e comportamentali a carico del sistema fisico-biologico dell’essere umano. Il paziente viene esaminato non solo per mezzo di colloqui e test psicologici, ma anche, se necessario, tramite esami medici di laboratorio; in base ai risultati, lo psichiatra – a differenza dello psicologo – può prescrivere farmaci generici e/o psicofarmaci che riequilibrino gli scompensi chimici a livello cerebrale.

La relazione che viene ad instaurarsi in questo contesto è di tipo medico-paziente – quindi asimmetrica, tra uno specialista che sa, guida e cura e un individuo in stato di necessità.

 

Lo psicoterapeuta è un laureato in psicologia (psicologo-psicoterapeuta) o in medicina (psichiatra-psicoterapeuta) che ha seguito una specifica formazione quadriennale post-lauream presso scuole o università riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente.

La psicoterapia si configura come un intervento indicato per il trattamento della sofferenza della psiche, sia essa di natura mentale, emotiva o comportamentale; il suo obiettivo è la riduzione del disagio psico-emozionale e psico-patologico che compromette il conseguimento di obiettivi importanti per il paziente.

Esistono diversi approcci psicoterapeutici: tra i più diffusi, vi sono la tradizionale psicoanalisi, la psicoterapia ad orientamento psicodinamico, quella sistemico-relazionale, quella analitico-transazione…, fino alla più moderna terapia cognitivo-comportamentale.

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