Danno non patrimoniale : definizione, valutazione e tipologie


dott. Stefano Caruson

La psicologia giuridica, nelle sue varie partizioni, si occupa di studiare sotto il profilo psicologico gli individui coinvolti in procedimenti giudiziari, al fine di raccogliere dati comportamentali da sottoporre al vaglio dell’autorità giudiziaria incaricata del processo civile (consulenza tecnica) o penale (perizia).

In contesto giuridico, lo psicologo può intervenire come esperto in diversi ambiti: penale, civile, minorile, amministrativo, ecclesiastico…, naturalmente con funzioni e ruoli specifici del settore in cui opera.

Tra le attività di competenza di uno psicologo giuridico, vi è la valutazione del danno non patrimoniale, ovvero un danno di natura biologica di tipo psicologico (patologia psichica), esistenziale (compromissione della normale qualità della vita a causa di una sofferenza emotiva soggettiva – ansia, angoscia… – in assenza di lesioni fisiche) o morale (difficoltà connesse al danno biologico/esistenziale, provvisorie o permanenti, quali danni da lutti, da imperizia medica, da stalking, bullismo e mobbing…).

VALUTAZIONE E QUANTIFICAZIONE DEI DANNI NON PATRIMONIALI

I danni non patrimoniali non sono immediatamente quantificabili, e lo psicologo giuridico è chiamato a svolgere un’attività diagnostica volta ad accertare che un determinato evento traumatico abbia effettivamente compromesso l’equilibrio psicologico del soggetto esaminato.

Si tratta di un percorso estremamente arduo che richiede competenze sia cliniche che giuridiche.

Il primo step valutativo consiste in una precisa raccolta anamnestica che descriva il funzionamento della persona prima del trauma, e l’incidenza che quest’ultimo ha avuto sulla sua vita presente. Fondamentali sono poi i colloqui e i test peritali:

i primi hanno lo scopo di raccogliere quante più informazioni possibili sulle condizioni psicologiche della personalità, in un contesto di tranquillità e fiducia che non disturbi il racconto doloroso di chi ha subito un danno e sta affrontando un percorso giuridico;

i secondi sono strumenti di accertamento delle condizioni attuali del soggetto, aiutano a formulare una diagnosi, a distinguere fattori di origine organica da quelli di natura psicologica, e anche ad evidenziare tentativi di simulazione o enfatizzazioni dei sintomi.

L’iter valutativo è uno step preliminare alla quantificazione del danno subito dall’individuo. Definire la reale limitazione che la persona, a seguito del danno, soffre nella propria vita è una questione cruciale ma complessa in quanto molto soggettiva: disturbi “lievi” possono causare un disagio maggiore ad alcuni, e disturbi “gravi” possono essere meno impattanti su altri.

PERITO PSICOLOGO IN AMBITO PENALE: STALKING E BULLISMO

Sempre più spesso gli psicologi giuridici sono chiamati ad effettuare perizie su vittime di stalking e bullismo, fenomeni diffusi e in drammatica crescita.

Le condotte tipiche dello stalking sono definiti come “atti persecutori” (art. 612-bis c. p.) che cagionano: – un persistente stato di paura o ansia; – timore circa l’incolumità propria o di un proprio caro (danno biologico-psichico); – tali da alterare le abitudini di vita (danno esistenziale).

Gli atti di bullismo possono violare la legge sia civile (danno ingiusto a persone o cose, art. 2043 c. c.) che penale (ad esempio percosse e lesioni, artt. 581 e 582 c. p.; danneggiamento, art. 635 c. p.; diffamazione, art. 594 e 595 c. p.; minacce, art. 612 c. p.; molestie, art. 660 c. p.).

Entrambi gli abusi possono causare seri danni biologici, morali ed esistenziali alle vittime – che hanno diritto ad essere risarcite – e i colpevoli subire processi civili e penali.

In questi casi, gli accertamenti per il riconoscimento dei danni non patrimoniali, nel quadro di un procedimento di risarcimento, sono particolarmente complicati e delicati. Fondamentale è il ruolo dello psicologo giuridico, che deve essere in grado di accertare la consistenza del trauma tramite metodologie specifiche e mirate, adoperarsi a tutela delle vittime nonché alla definizione di misure preventive atte a prevenire e ad evitare gli abusi, in qualsiasi contesto (domestico, scolastico, lavorativo…).

* Proprio a questi temi sono dedicati i moduli *A* e *B* del Master Cifric in Perizia e Psicologia Giuridica