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Se prendo la pillola posso rimanere incinta?
Quando si parla di Contraccezione si fa una differenza a seconda del metodo utilizzato:
• Metodi Naturali (es. Ogino-Knauss, Temperatura basale)
• Metodi Meccanici (es. Preservativo, Diaframma, Spirale)
• Metodi Ormonali (es. Pillola, Pillola del giorno dopo)
• Metodi Chirurgici (es. Legatura delle Tube, Vasectomia)
Ogni metodo utilizzato ha i suoi vantaggi e anche i suoi limiti.
Il metodo della Pillola è sicuramente uno dei più sicuri riguardo la contraccezione; bisogna ovviamente fare attenzione nel ricordare di non interrompere l'assunzione del confetto poiché questo potrebbe compromettere la sua efficacia.
Nonostante la sua efficacia come anticoncezionale la Pillola non assicura nessun tipo di protezione riguardo le Malattie a Trasmissione Sessuale (MST).
L'utilizzo del Preservativo è sempre consigliato in quanto metodo sicuro sia nella contraccezione sia nella prevenzione dalle MST. |
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Se ho un rapporto sessuale non protetto durante il ciclo posso rimanere incinta? Le possibilità di rimanere incita durante il ciclo sono molto basse:
Durante il ciclo mestruale non vi è ovulazione e quindi la fecondazione non può avvenire.
Tuttavia è possibile, in alcuni casi, che si presentino Doppie Ovulazioni e quindi avere rapporti
sessuali non protetti durante il ciclo non è da considerarsi un metodo contraccettivo in quanto,
se pur rare, vi sono probabilità di rimanere incinta. |
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Avere fantasie sessuali è da perversi?
La produzione di fantasie sessuali è una cosa naturale e frequente in molte persone.
Inoltre avere anche particolari fantasie sessuali non vuol dire necessariamente doverle attuare.
Spesso le fantasie sono utilizzate per accrescere la tensione erotica aumentando l'eccitazione nel
raggiungimento dell'orgasmo.
Bisogna porre attenzione a quando queste fantasie diventano una ossessione, utilizzandole ad
esempio come sostituivo della realtà o per mascherare una difficoltà d'intesa con il partner.
Potrebbe essere utile infatti parlare con il proprio partner delle proprie fantasie sessuali, in
maniera da aumentare complicità e conoscenza, tenendo presente sempre che sono solo delle
fantasie. |
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Fino a quale età è normale masturbarsi?
Anche se frequentemente la masturbazione è uno dei primi approcci per la scoperta della propria
sessualità, non è possibile relegarla ad un esclusivo periodo di vita o ad una specifica età.
Non esistono controindicazioni o effetti collaterali provocati da comportamenti masturbatori a
patto che questi non abbiano un carattere ossessivo.
Praticare la masturbazione nel rapporto di coppia può essere un metodo per aumentare
l'eccitazione e la tensione erotica. |
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Quanti tipi di orgasmi femminili esistono?
E' necessario sfatare un mito: esiste un unico orgasmo femminile.
E' errato infatti fare un distinguo tra orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale. La differenza è
relativa solo esclusivamente alla stimolazione che può essere più o meno diretta del clitoride.
Mediante una stimolazione diretta del clitoride è più facile il raggiungimento dell'orgasmo ma anche durante un rapporto
coitale, quindi mediante la penetrazione, è esenziale la stimolazione del clitoride. Esisto diverse posizioni che, assunte durante un rapporto coitale, favoriscono la frizione del clitoride e quindi il raggiungimento dell'orgasmo. Molto più rare di quanto si crede sono le possibilità che una donna raggiunga un orgasmo con la sola stimolazione vaginale. |
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Se mi capita di avere una eiaculazione dopo 10 minuti, vuol dire che soffro di eiaculazione
precoce?
L'eiaculazione, l'orgasmo, i rapporti sessuali non sono assolutamente giudicabili in base al tempo trascorso.
Non esiste un tempo giusto o uno sbagliato, non è possibile dire che 10 minuti sono pochi o che
1 ora è troppo. Ognuno di noi ha dei tempi nei quali può provare più o meno piacere, tempi che possono comunque variare
nel corso della vita per diversi fattori sia fisici che ambientali.
Si parla infatti di eiaculazione precoce quando questa si manifesta involontariamente prima che si abbia la
possibilità di avere un rapporto sessuale soddisfacente.
Può capitare a tutti che la tensione erotica sia molto alta e di arrivare all'orgasmo in tempi brevi, l'
eiaculazione precoce è un disturbo che si perpetua nel tempo.
E' molto importante ricordare che avere "rapporti sessuali cronometrati", dove l'attenzione è fissata non sul piacere di
viversi il rapporto ma sul guardare l'orologio in maniera da farlo durare un tempo prestabilito, è deleterio per la coppia
e per la riuscita di una buona performance.
Importante è anche ricordare che i tempi tra uomo e donna sono differenti, il dialogo e il confronto sono, come sempre,
un'ottima abitudine per favorire i rapporti di coppia. |
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Che cosa è il punto G?
Il punto G è una piccola protuberanza che si trova sulla parete anteriore della vagina ad una altezza di pochi centimetri rispetto l'ingresso vaginale.
Questa protuberanza che prende il nome dello scienziato che la individuò per primo, Grafenbergh, è sede di differenti terminazioni nervose. Proprio questa ricchezza di terminazioni nervose può rendere particolarmente piacevole, per alcune donne, la stimolazione di tale area consentendo anche il raggiungimento dell'orgasmo. |
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Gli orgasmi raggiunti stimolando il punto G sono migliori degli altri?
Non esiste una scala di valutazione che dia dei punteggi agli orgasmi potendo definire alcuni migliori ed altri peggiori.
Esistono delle zone, come ad esempio il punto G, o alcuni tipi di stimolazione che possono favorire l'insorgenza dell'orgasmo.
L'attenzione dovrebbe essere posta su cosa è considerato più piacevole per noi e per il partner, imparando così a conoscere e a conoscersi
si ha l'opportunità di scoprire i modi preferiti, per la coppia, di vivere il piacere. |
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È vero che una donna ha più zone erogene di un uomo? Una zona erogena non è altro che una parte del corpo, particolarmente sensibile; se sollecitata nel modo giusto e dal partner giusto, può favorire l'eccitazione. Quelle che vengono considerate generalmente, sia per un uomo che per una donna, come le principali zone erogene sono: il collo, le orecchie, le labbra, i capezzoli, l'interno coscia ed ovviamente e l'area genitale; ma nella realtà ogni individuo può avere dei punti più o meno sensibili e considerarli quindi come personali zone erogene.
Solo con la conoscenza, e con l'aumento della complicità con il partner è possibile l'esplorazione di queste zone, favorendo la comprensione che tutto il copro può essere considerato come una sola e grande zona erogena.
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È vero che se si usa il preservativo “si sente di meno”?
Alcuni uomini riferiscono che utilizzando il preservativo percepiscono una certa differenza percettiva, altri invece affermano che utilizzando il preservativo riescono a controllare l’orgasmo ed in questo modo di prolungare i tempi, ad alcuni può capitare di una parziale perdita dell’erezione mentre lo indossa. In realtà, in casi come questi, quello che realmente conta e fa la differenza non è il preservativo in se ma il fattore psicologico. Fattori come agitazione, la paura di non indossarlo correttamente, la preoccupazione di non dare il giusto piacere alla partner, possono mascherarsi dietro la poca voglia di utilizzare il preservativo. Anche dal punto di vista commerciale oggi ne esistono di diverse forme e fattezze che possono accontentare i gusti di tutti. Con la dovuta calma, complicità, ed il desiderio di avere un rapporto sessuale sano con il partner dovrebbe predisporre la coppia all’utilizzo di un importante metodo contraccettivo e di prevenzione rispetto alla Malattie a Trasmissione Sessuale (MST). |
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Perché un uomo riesce a fare sesso senza amare e per una donna sembra impossibile?
La realtà non è propriamente questa.
Dal punto di vista fisiologico, sia per un uomo che per una donna, è possibile avere un rapporto sessuale senza essere innamorati dell’altra persona. Molto probabilmente ciò che realmente differisce, per questioni culturali e di educazione, e che gli uomini possono parlare più liberamente di comportamenti come questi senza aver paura di essere etichettati, in malo modo, come si farebbe per una donna.
La questione dovrebbe essere posta sulle motivazioni di un comportamento del genere e di quanto sia più intenso e più piacevole, per entrambi i partner, avere un rapporto sessuale con la persona amata. La complicità, la conoscenza di se stessi e dell’altro, l’intimità, il desiderio di dare e riceverne piacere da chi si ama, sono tutte condizioni che possono solo amplificare le sensazioni e fare la differenza. |
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Se uso il viagra è vero che poi posso durare di più?
Tra miti e bufale gira la storia che assumendo il viagra, anche chi non ne avrebbe bisogno, si diventerebbe una sorta di supermacho capace di avere prestazioni incredibili.
Ovviamente questa storia è completamente FALSA!!!
Il Viagra, o anche il Cialis e il recente Levitra sono farmaci e quindi, come ogni altro medicinale, devono essere assunti esclusivamente sotto consiglio e/o prescrizione medica.
Medicinali come questi possono essere di ausilio, anche durante una Terapia Sessuologica, nella trattamento della disfunzione erettile. Ma anche in casi come questi è sempre necessaria la consultazione del medico di base. |
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È vero che quando una donna prova un intenso piacere deve per forza urlare?
All’orgasmo, sia maschile che femminile, sono legate alcune reazioni fisiche autonome ed incontrollabili, come ad esempio l’eiaculazione maschile o le contrazioni vaginali per una donna.
Altra cosa sono le reazioni di tipo emotivo, come le urla, il ridere o addirittura il pianto che in alcune persone accompagnano l’orgasmo. Questo tipo di reazioni sono del tutto soggettive, e sicuramente non sono indicatori del livello di piacere raggiunto. |
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