Faq Sessuologiche


Quando si parla di Contraccezione si fa una differenza a seconda del metodo utilizzato:

• Metodi Naturali (es. Ogino-Knauss, Temperatura basale)
• Metodi Meccanici (es. Preservativo, Diaframma, Spirale)
• Metodi Ormonali (es. Pillola, Pillola del giorno dopo)
• Metodi Chirurgici (es. Legatura delle Tube, Vasectomia)

Ogni metodo utilizzato ha i suoi vantaggi e anche i suoi limiti. Il metodo della Pillola è sicuramente uno dei più sicuri riguardo la contraccezione; bisogna ovviamente fare attenzione nel ricordare di non interrompere l’assunzione del confetto poiché questo potrebbe compromettere la sua efficacia. Nonostante la sua efficacia come anticoncezionale la Pillola non assicura nessun tipo di protezione riguardo le Malattie a Trasmissione Sessuale (MST). L’utilizzo del Preservativo è sempre consigliato in quanto metodo sicuro sia nella contraccezione sia nella prevenzione dalle MST.

Le possibilità di rimanere incita durante il ciclo sono molto basse:
Durante il ciclo mestruale non vi è ovulazione e quindi la fecondazione non può avvenire. Tuttavia è possibile, in alcuni casi, che si presentino Doppie Ovulazioni e quindi avere rapporti sessuali non protetti durante il ciclo non è da considerarsi un metodo contraccettivo in quanto, se pur rare, vi sono probabilità di rimanere incinta.

La produzione di fantasie sessuali è una cosa naturale e frequente in molte persone. Inoltre avere anche particolari fantasie sessuali non vuol dire necessariamente doverle attuare. Spesso le fantasie sono utilizzate per accrescere la tensione erotica aumentando l’eccitazione nel raggiungimento dell’orgasmo.
Bisogna porre attenzione a quando queste fantasie diventano una ossessione, utilizzandole ad esempio come sostituivo della realtà o per mascherare una difficoltà d’intesa con il partner. Potrebbe essere utile infatti parlare con il proprio partner delle proprie fantasie sessuali, in maniera da aumentare complicità e conoscenza, tenendo presente sempre che sono solo delle fantasie.

Anche se frequentemente la masturbazione è uno dei primi approcci per la scoperta della propria sessualità, non è possibile relegarla ad un esclusivo periodo di vita o ad una specifica età. Non esistono controindicazioni o effetti collaterali provocati da comportamenti masturbatori a patto che questi non abbiano un carattere ossessivo.
Praticare la masturbazione nel rapporto di coppia può essere un metodo per aumentare l’eccitazione e la tensione erotica.

È necessario sfatare un mito: esiste un unico orgasmo femminile.
È errato infatti fare un distinguo tra orgasmo clitorideo e orgasmo vaginale. La differenza è relativa solo esclusivamente alla stimolazione che può essere più o meno diretta del clitoride. Mediante una stimolazione diretta del clitoride è più facile il raggiungimento dell’orgasmo ma anche durante un rapporto coitale, quindi mediante la penetrazione, è esenziale la stimolazione del clitoride. Esisto diverse posizioni che, assunte durante un rapporto coitale, favoriscono la frizione del clitoride e quindi il raggiungimento dell’orgasmo. Molto più rare di quanto si crede sono le possibilità che una donna raggiunga un orgasmo con la sola stimolazione vaginale.

L’eiaculazione, l’orgasmo, i rapporti sessuali non sono assolutamente giudicabili in base al tempo trascorso.
Non esiste un tempo giusto o uno sbagliato, non è possibile dire che 10 minuti sono pochi o che 1 ora è troppo. Ognuno di noi ha dei tempi nei quali può provare più o meno piacere, tempi che possono comunque variare nel corso della vita per diversi fattori sia fisici che ambientali.
Si parla infatti di eiaculazione precoce quando questa si manifesta involontariamente prima che si abbia la possibilità di avere un rapporto sessuale soddisfacente.
Può capitare a tutti che la tensione erotica sia molto alta e di arrivare all’orgasmo in tempi brevi, l’ eiaculazione precoce è un disturbo che si perpetua nel tempo.
E’ molto importante ricordare che avere “rapporti sessuali cronometrati”, dove l’attenzione è fissata non sul piacere di viversi il rapporto ma sul guardare l’orologio in maniera da farlo durare un tempo prestabilito, è deleterio per la coppia e per la riuscita di una buona performance.
Importante è anche ricordare che i tempi tra uomo e donna sono differenti, il dialogo e il confronto sono, come sempre, un’ottima abitudine per favorire i rapporti di coppia.

Il punto G è una piccola protuberanza che si trova sulla parete anteriore della vagina ad una altezza di pochi centimetri rispetto l’ingresso vaginale.
Questa protuberanza che prende il nome dello scienziato che la individuò per primo, Grafenbergh, è sede di differenti terminazioni nervose. Proprio questa ricchezza di terminazioni nervose può rendere particolarmente piacevole, per alcune donne, la stimolazione di tale area consentendo anche il raggiungimento dell’orgasmo.

Non esiste una scala di valutazione che dia dei punteggi agli orgasmi potendo definire alcuni migliori ed altri peggiori.
Esistono delle zone, come ad esempio il punto G, o alcuni tipi di stimolazione che possono favorire l’insorgenza dell’orgasmo.
L’attenzione dovrebbe essere posta su cosa è considerato più piacevole per noi e per il partner, imparando così a conoscere e a conoscersi si ha l’opportunità di scoprire i modi preferiti, per la coppia, di vivere il piacere.

Una zona erogena non è altro che una parte del corpo, particolarmente sensibile; se sollecitata nel modo giusto e dal partner giusto, può favorire l’eccitazione. Quelle che vengono considerate generalmente, sia per un uomo che per una donna, come le principali zone erogene sono: il collo, le orecchie, le labbra, i capezzoli, l’interno coscia ed ovviamente e l’area genitale; ma nella realtà ogni individuo può avere dei punti più o meno sensibili e considerarli quindi come personali zone erogene. Solo con la conoscenza, e con l’aumento della complicità con il partner è possibile l’esplorazione di queste zone, favorendo la comprensione che tutto il copro può essere considerato come una sola e grande zona erogena.

Alcuni uomini riferiscono che utilizzando il preservativo percepiscono una certa differenza percettiva, altri invece affermano che utilizzando il preservativo riescono a controllare l’orgasmo ed in questo modo di prolungare i tempi, ad alcuni può capitare di una parziale perdita dell’erezione mentre lo indossa. In realtà, in casi come questi, quello che realmente conta e fa la differenza non è il preservativo in se ma il fattore psicologico. Fattori come agitazione, la paura di non indossarlo correttamente, la preoccupazione di non dare il giusto piacere alla partner, possono mascherarsi dietro la poca voglia di utilizzare il preservativo. Anche dal punto di vista commerciale oggi ne esistono di diverse forme e fattezze che possono accontentare i gusti di tutti. Con la dovuta calma, complicità, ed il desiderio di avere un rapporto sessuale sano con il partner dovrebbe predisporre la coppia all’utilizzo di un importante metodo contraccettivo e di prevenzione rispetto alla Malattie a Trasmissione Sessuale (MST).

La realtà non è propriamente questa.
Dal punto di vista fisiologico, sia per un uomo che per una donna, è possibile avere un rapporto sessuale senza essere innamorati dell’altra persona. Molto probabilmente ciò che realmente differisce, per questioni culturali e di educazione, e che gli uomini possono parlare più liberamente di comportamenti come questi senza aver paura di essere etichettati, in malo modo, come si farebbe per una donna.
La questione dovrebbe essere posta sulle motivazioni di un comportamento del genere e di quanto sia più intenso e più piacevole, per entrambi i partner, avere un rapporto sessuale con la persona amata. La complicità, la conoscenza di se stessi e dell’altro, l’intimità, il desiderio di dare e riceverne piacere da chi si ama, sono tutte condizioni che possono solo amplificare le sensazioni e fare la differenza.

Tra miti e bufale gira la storia che assumendo il viagra, anche chi non ne avrebbe bisogno, si diventerebbe una sorta di supermacho capace di avere prestazioni incredibili.
Ovviamente questa storia è completamente FALSA!!!
Il Viagra, o anche il Cialis e il recente Levitra sono farmaci e quindi, come ogni altro medicinale, devono essere assunti esclusivamente sotto consiglio e/o prescrizione medica.
Medicinali come questi possono essere di ausilio, anche durante una Terapia Sessuologica, nella trattamento della disfunzione erettile. Ma anche in casi come questi è sempre necessaria la consultazione del medico di base.

All’orgasmo, sia maschile che femminile, sono legate alcune reazioni fisiche autonome ed incontrollabili, come ad esempio l’eiaculazione maschile o le contrazioni vaginali per una donna.
Altra cosa sono le reazioni di tipo emotivo, come le urla, il ridere o addirittura il pianto che in alcune persone accompagnano l’orgasmo. Questo tipo di reazioni sono del tutto soggettive, e sicuramente non sono indicatori del livello di piacere raggiunto.

Nell’intimità della coppia, quando ci si ritrova per stare insieme e vivere la propria sessualità, i due partner si ritrovano in una situazione che rompe con gli schemi della vita quotidiana.
Già il solo atto di togliersi gli abiti può essere visto, ancora di più in società come le nostre, come il liberarsi di vincoli e regole che in genere tutti adottano, più o meno liberamente, per vivere all’interno delle proprie comunità.
Durante i rapporti sessuali, quindi, si vive in una condizione alterata rispetto al resto della propria vita. I partner possono quindi spingersi oltre e superare pudori o vergogna condividendo, ad esempio, Fantasie Sessuali, modi più irruenti o accondiscendenti e anche utilizzare un linguaggio più volgare.
Ovviamente l’uso del turpiloquio non deve avere assumere un senso dispregiativo né utilizzato, o vissuto, come una “forma di violenza”.
L’abitudine ad usare un linguaggio più spinto e/o volgare può essere una abitudine sia per gli uomini che per le donne.

La storia della pornografia, e dei suoi prodotti, ha subito negli ultimi anni, grazie all’evoluzione così frenetica di nuove tecnologie, una sostanziale modificazione.
I cambiamenti non sono solo legati ai supporti di diffusione: quasi scomparse, infatti, le riviste che si potevano acquistare in edicola e soppiantante dai video fruibili via Web. Questo cambiamento tecnologico, ha resto un più facile e diffuso, accesso alla pornografia.
Come ogni altra cosa bisogna prestare attenzione a come venga usata la pornografia.
Bisogna sempre ricordare, infatti, che ciò che si vede è speso deformato da tecniche di cinematografiche e/o fotografiche.
Bisogna sempre tener presente che le persone riprese e/o fotografate sono attori o comunque persone allenate ad ottenere performance che possono andare al di la delle comuni capacità.
L’uso di materiale pornografico può essere visto anche, all’interno di una coppia con un buon livello di conoscenza e complicità, come un gioco per stimolare fantasie erotiche.

L’utilizzo dei “Sex Toys” è divenuto sempre più frequente e comune.
La grossa diffusione di negozi specifici, sexy shop presenti anche sul web, ha dato la possibilità ad un numero sempre più alto di persone di creare nuove Fantasie Sessuali utilizzando il giocattolo specifico.
La diffusione commerciale dei primi vibratori, venduti per scopo erotico, seguì la loro comparsa nei primi film hard.
Come in altri casi, i Sex Toys, non costituiscono in se nessuna forma di pericolo ne per la persona che decide di usarli da soli o in coppia.
Ovviamente a chi viene proposto l’uso di un giocattolo erotico, da parte del partner, non deve vivere la richiesta come una sostituzione o come una valutazione negativa delle performance sessuali.
I Sex Toys non possono, e non dovrebbero mai, essere visti come sostituto di un partner o di una sua parte. Utilizzati in coppia, con la giusta complicità e condivisione, possono aumentare la confidenza della coppia ed offrire nuove esperienze di piacere.

Innanzitutto è importante dire che la stimolazione del punto G non da tutte le donne è percepita allo stesso modo. Per alcune donne è molto piacevole altre potrebbero invece trovare, questo tipo di stimolazione, indifferente o addirittura fastidiosa.
Vista la particolare collocazione del punto G, per ottenere una più precisa stimolazione, durante un rapporto sessuale, può essere sicuramente più comoda una posizione che permetta all’uomo di effettuare la penetrazione vaginale da dietro.
La stimolazione può avvenire anche manualmente ed in genere è apprezzata dalla donne quando sia già presente un buon livello di eccitazione.
Visto che l’area individuata come punto G si trova l’ungo l’uretra può essere sollecitato lo stimolo di urinare.
Grazie ad una buona complicità con il partner è possibile esplorare e conoscere il proprio corpo, dando la possibilità così ad ogni donna di comprendere se e quanto può essere piacevole per lei una stimolazione del punto G.

Come prima cosa è necessario stabilire che sia per le donne come per gli uomini non esistono tempi standard in cui è possibile o “giusto” raggiungere un orgasmo.
Altra cosa molto importante è comprendere che l’insorgenza dell’orgasmo, dall’inizio delle stimolazioni fino alla conclusione del rapporto sessuale, è fortemente legata al livello di eccitazione. Questo vuol dire che se si è fortemente eccitati, sia uomini che donne, hanno più possibilità di raggiungere l’orgasmo in un tempo più breve.
In realtà, quindi, non è vero che le donne hanno necessità di più tempo rispetto agli uomini per raggiungere l’orgasmo. Le donne, invece, hanno modi diversi di giungere all’eccitazione rispetto agli uomini e quindi la necessità di stimolazioni diverse.
Capita spesso, anche, che gli uomini siano eccitati già da tempo prima di avvicinarsi alla propria partner e di iniziare a sollecitare il suo desiderio.

La durata di un rapporto sessuale non ha una media standard, infatti, può essere influenzata da molti fattori, come l’età, le circostanze, i fattori fisici ed ambientali, il livello di eccitazione ed il livello di attrazione che si prova per l’altra persona. Per questo motivo non possiamo dire che esista una durata media precisa e stabilita, piuttosto che la durata “giusta” è quella che riteniamo ci faccia star bene e che soddisfi entrambi i partner.

dr. Alessandra Chiurazzi

Si, è possibile durante un rapporto raggiungere livelli maggiori e minori di eccitazione.
Ci sono posizioni che rispetto ad altre possono favorire un aumento dell’eccitazione, per la donna possono essere le posizioni che permettono la stimolazione del clitoride, mentre per l’uomo possono essere quelle legate a personali preferenze e alla modalità di penetrazione.
Tuttavia è importante ricordarsi che per entrambi i partner, la scelta è del tutto personale, alcune posizioni possono essere preferite perché favoriscono un maggior contatto visivo, oppure perché permettono una penetrazione più o meno profonda. In ogni caso, il livello di eccitazione è sempre variabile, può essere influenzato dalle posizioni, dall’età, dalla persona con cui siamo e dalle circostanze in cui ci troviamo.

dr. Alessandra Chiurazzi

Lo sperma non ha un sapore univoco. Come con il cibo, il sapore che diamo alle cose è molto soggettivo e può cambiare di persona in persona e a seconda della situazione in cui ci troviamo.
Il sapore come l’odore del liquido seminale, così come anche quello degli altri fluidi corporei, può essere influenzato da tanti fattori, quali ad esempio l’alimentazione e lo stile di vita.

dr. Alessandra Chiurazzi

L’intervento di vaginoplastica, è uno degli interventi di cambio di sesso che permette ad un uomo il passaggio dall’avere genitali maschili ad avere i genitali femminili. L’intervento prevede il disassemblamento del pene e l’utilizzo delle sue parti per la creazione della vagina.
In particolare, parte del glande verrà utilizzata per andare a formare il clitoride, conservando il fascio vascolo-nervoso, permettendo dunque alla persona di provare eccitazione.
In ogni caso la buona riuscita dell’intervento dipende da fattori fisici, di salute e dall’età del soggetto.

dr. Alessandra Chiurazzi

Il “filetto” maschile di cui parli è il frenulo; un lembo di pelle che unisce il glande (la cappella) al prepuzio (la pelle che la ricopre), è molto elastico. Quindi Non deve rompersi.

Il frenulo si potrebbe lacerare se è molto sottile o nel caso in cui il pene è sottoposto a forte sollecitazione o quando è poco lubrificato.

Si può decidere di inciderlo chirurgicamente se è troppo corto ed impedisce al prepuzio di scoprire il glande, procurando spiacevoli fastidi.

 

dott.ssa Manuela Morra

Il preservativo è l’unico tra i metodi contraccettivi capace di proteggere dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Non si rompe. Il rischio di rottura aumenta se utilizzi un profilattico scaduto, oppure se lo conservi sottoposto a fonti di calore, se lo si graffia con le unghie mentre viene infilato.

E’ bene essere molto attenti quando si apre la confezione che contiene il preservativo; utilizzare forbicine o denti ne facilita la possibile rottura.

 

dott.ssa Manuela Morra

Non è possibile razionalmente impedire che il desiderio sessuale non prevalga sulla mente; se si tratta di un sano desiderio per qualcuno, molto probabilmente, è più opportuno dar voce a questa esigenza cercando di ascoltarla.

‘Desiderio’ deriva dall’unione di due parole latine de che ha un’accezione di privazione e sidus che significa stella, quindi sentire la mancanza delle stelle.

Partendo da tale etimologia, si è soliti parlare di desiderio sessuale per indicare la ricerca di qualcuno che vogliamo, che ci piace molto, che desideriamo.

La sede centrale del desiderio è la mente, ed è proprio quest’ultima che, stimolata da input tattili, visivi, uditivi, porta le persone a cercare l’avvicinamento al proprio “oggetto” del desiderio.

 

dott.ssa Manuela Morra

Il sesso è espressione di massima libertà e spontaneità. Non c’è nulla che lo lega ad una qualunque forma di obbligo.

Si “consuma” quando entrambi i partner hanno voglia di vivere e condividere questa esperienza che è tanto più meravigliosa quanto più la si desidera.

Il sesso è uno dei tanti tasselli che formano il puzzle del rapporto di coppia, è fondamentale nella misura in cui si sente la voglia di viverlo con l’altro.

Non c’è una regola. C’è qualcosa di forte ed emozionante che fa capire quando è arrivato il momento “giusto”.

 

dott.ssa Manuela Morra